Frentania Teatri | Stagione Teatrale Frentana 2026
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Stagione Teatrale Frentana 2026

TEATRO RISORGIMENTO DI LARINO

Stagione Teatrale 2026

Inizio spettacoli domenicali ore 18.00

 

Teatro Risorgimento Via dei Migranti| Larino –

Inizio spettacoli: domenica ore 18.00

BIGLIETTI >> Intero per la Stagione di prosa: € 25,00 – Ridotto (under 14 anni) per la Stagione di prosa: € 20,00

ABBONAMENTI> Intero per la sola Stagione di prosa: € 135,00 – Ridotto (under 14 anni) per la sola Stagione di prosa: € 105,00

Stegione Teatro Dialettale:

BIGLIETTI >> Intero per la Stagione dialettale: € 12,00 – Ridotto (under 14 anni) per la Stagione di prosa: € 10,00

ABBONAMENTI> Intero per la sola Stagione di prosa: € 53,00 – Ridotto (under 14 anni) per la sola Stagione di prosa: € 45,00

 

Stagione di Prosa

 

 

 

 

Domenica 25 gennaio 2026

ANIME IN AFFITTO

Regia di Claudio Insegno

Con Eva Grimaldi e Claudio Insegno.

Musiche di Bungaro e Max Calò

Il testo teatrale è una commedia brillante che segue le vicende di Alberto e Bea, una coppia che si ritrova in Paradiso dopo essere finita in coma.

Al cospetto di Dio, i due vengono messi di fronte ai loro errori e il loro viaggio diventa un’occasione per comprendere meglio sé stessi e il loro rapporto.

Quando ottengono una seconda possibilità, si reincarnano, ma senza memoria della loro vita precedente, ricominciando una nuova vita nei panni di Beppe e Rita.

Nella nuova vita, si ritrovano di nuovo, ripetendo inconsapevolmente gli stessi schemi, fino a comprendere cosa significhi davvero amare e crescere insieme.

 

Domenica 08 febbraio 2026

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE

di Carlo Goldoni

regia Carlo Emilio Lerici

con Gigi Savoia e Francesca Bianco

e con (o.a.) Fabrizio Bordignon, Francesca Buttarazzi, Giuseppe Cattani, Alessandro Laprovitera, Paolo Perinelli, Alessandra Santilli, Susy Sergiacomo, Roberto Tesconi

costumi Annalisa Di Piero; scene Marilena Maddonni

musiche Francesco Verdinelli

Siamo nella prima metà del novecento. In un teatro vuoto, il capocomico Orazio attende gli altri membri della compagnia per dare inizio alle prove del nuovo spettacolo. Ci sono molte difficoltà economiche e la Compagnia è a rischio chiusura. Ma lo spettacolo deve andare avanti e così, visto l’arrivo imprevisto di alcuni nuovi interpreti, il cast è finalmente al completo. Bisogna solo trovare i soldi. Ed è qui che al capo comico viene un’idea…

Da questo prologo, liberamente tratto da “Il Teatro Comico” dello stesso Goldoni, prende vita questo

nuovo allestimento de L’Impresario delle Smirne. La vicenda è nota: un mercante turco vorrebbe scritturare una compagnia da portare in tournée nelle Smirne (come allora veniva chiamata la Turchia) ma i teatranti scelti si riveleranno pettegoli, invadenti, boriosi, intriganti e assetati di danaro, con le primedonne che faranno a gara nell’alzare le loro richieste sparlando ferocemente le une delle altre, fino a mettere in fuga l’aspirante impresario. E alla fine lo spettacolo andrà in scena oppure no? In questa versione, adattata da Carlo Emilio Lerici, lo sviluppo e la conclusione della vicenda non mancheranno di sorprendere e divertire il pubblico.

 

Domenica 01 Marzo 2026

VENERDI 13

Regia: Roberto Ciufoli

con: Martina Colombari, Gianmarco Cro e Alessandro Nistri

 

Giacomo e Alice hanno invitato a cena una coppia di amici. Lui, però, si presenta solo e completamente distrutto. Ha appena saputo che l’aereo sul quale viaggiava la moglie è precipitato in mare. In attesa di notizie, assieme al potenziale vedovo, per sapere se la moglie è o no tra i sopravvissuti, la coppia scopre di aver vinto il Superenalotto di quel venerdì 13. Da quel momento in poi la parola d’ordine diventa “non manifestare la propria gioia”. Nel corso della movimentata serata si susseguiranno numerosi colpi di scena.

 

Domenica 22 marzo 2026

VOLPONE

di Ben Jonson

regia di Carlo Emilio Lerici

con Edoardo Siravo e Francesca Bianco

e con (in o. a.) Marco Bonetti, Fabrizio Bordignon, Francesca Buttarazzi, Gabriella Casali, Giuseppe

Cattani, Alessandro Laprovitera, Germano Rubbi, Alessandra Santilli, Susy Sergiacomo, Roberto

Tesconi, Tonino Tosto, Mariano Viggiano

 

Scritta nel 1976, sposta l’ambientazione dalla Venezia rinascimentale a una città qualsiasi dei primi del 900 e cambia il tono dalla satira alla farsa. Il testo ruota attorno al personaggio del ricco Volpone, e alla sua serva Mosca. Volpone ha ingannato la città facendo credere che sta morendo, e quattro cittadini entrano in competizione per la sua eredità. Uno è disposto a diseredare suo figlio a favore di Volpone dietro la promessa che riceverà i suoi soldi dopo la sua morte imminente; un altro sollecita la moglie ad andare con Volpone dietro la promessa che questa cosa lo indurrà a nominarlo come suo erede; il terzo, avvocato, difenderà la dignità di Sly in tribunale per la stessa promessa di ricchezza; infine la prostituta più popolare della città, dovendo rinunciare alla sua professione per dedicarsi alla vita familiare, spera di sposare Volpone per la sua ricchezza. Nessuno di loro realizzerà il proprio obiettivo, e anche Mosca, condente e allieva più vicina a Volpone, non sarà in grado di superare il maestro dell’inganno.

  

Domenica 22 marzo 2026

IL VIAGGIO DEL PAPA’

di e con Maurizio Casagrande

Ania Cecilia – Michele Capone – Giovanni Iovino – Arianna Pucci

 

Una notte di qualche tempo fa, prima di addormentarmi, riflettevo su alcune

questioni…

Nell’Oceano Pacifico esiste un’isola che non si trova sulle mappe geografiche. È grande più della Spagna ed è stata formata dalla plastica che si trova negli oceani e che le correnti hanno portato fin lì. Galleggia nel silenzio mettendo in pericolo la nostra stessa esistenza. Dovremmo fare qualcosa, tutti insieme, ma non lo facciamo.

Siamo isole in un mare di solitudine. Vogliamo essere compresi e ascoltati, ma non ascoltiamo i bisogni altrui. Secondo logica, se ognuno di noi fosse aperto nei confronti del prossimo, nessuno potrebbe più lamentarsi di non essere capito, soprattutto tra genitori e figli, ma non lo facciamo.

Ognuno di noi ha peculiarità e caratteristiche che lo rendono unico ed irripetibile.

Eppure, pur sapendo che sarebbe impossibile trovare qualcuno uguale a noi, continuiamo ad essere diffidenti proprio nei confronti del diverso. Abbiamo paura. Potremmo apprezzare e valorizzare le differenze di ognuno, ma non lo facciamo. Tante volte la cosa più logica e giusta da fare non è quasi mai la scelta che fanno le persone e che spesso per capire le cose più evidenti abbiamo bisogno di eventi straordinari che scuotano le nostre abitudini.

 

Domenica 19 aprile 2026

CAPTIVO

Con Gianfranco Gallo, voce recitante

Antonio Maiello, chitarra

Michele Visconte, polistrumentista

Luigi Esposito, fisarmonica

Marco Castaldo, batteria

Captivo è un potente ensemble di personaggi teatrali e cinematografici legati dalla loro peculiarità di essere borderline, sulla linea di confine tra Bene e Male. Spesso, nel Teatro e al Cinema le parole sono state sottovalutate, presentate in forma di canzoncine o velate da belle immagini. Grazie alla musica accattivante forse sfugge molto altro. Cosa differenzia l’attacco prepotente e senza motivo al debole Mimì di Montemurro o alle femmine di Festa di Piedigrotta di Raffele Viviani da parte dei Bazzarioti , dall’Alex e i

suoi drughi di Arancia Meccanica? La violenza per la violenza è la stessa. Captivo deriva dal latino, voleva dire prigioniero. Qual è il confine tra carceriere e carcerato, nella Storia, nel Teatro, nella Vita, chi imprigiona chi? Chi è la vittima ne Il Mercante di Venezia? Shylock è davvero il carnefice? E Vincenzo De Pretore di Eduardo è un ladro di portafogli o è un derubato dalla vita: “Senza ‘nu pate ca te mann’ ‘a scola, campanno abbandunato mmiez’ ‘a via, facenno sulamente a capa mia…se sape ca fernisce

p’arrubbà!”. In questi mesisiamo stati tutti e lo siamo ancora, testimoni di un genocidio di cui sono chiari contorni e posizioni ma che i governi di mezzo mondo sembrano non vedere. Anche qui il confine tra Bene e Male è avvolto in una procurata nebbia.

Captico è Teatro Canzone potente ed utile. Gianfranco Gallo, accompagnato dal chitarrista solista Jazz Antonio Maiello top nella musica italiana, collaboratore di Alex Britti, Gragnaniello, Bennato ecc ecc, dal bassista/violinista Michele Visconte, dal compositore e polistrumentista Luigi Esposito, dal batterista Marco Castaldo, mette in mostra tutta la sua bravura di interprete e di autore in un One Man show di incredibile

attualità. Da Shakespeare a Manu Chao, da Eduardo a Pino Daniele, da Kubrik a Viviani …una sola direzione

 

 STAGIONE TEATRALE OFF

 

 

 

Domenica 28 febbraio 2026

PARENTI SERPENTI

Con la Compagnia Amici della Ribalta

 

 

 

L’allestimento della commedia è stata sempre rispettosa della originale stesura di Carmine  Amoroso che con il cuore lancianese ha voluto inserire la ricorrenza della Squilla. Per i lancianesi il 23 dicembre alle 18 suona la campanella sulla torre civica e, dopo un pellegrinaggio alla chiesa dell’Iconicella e ritorno, i fedeli si ritrovano in piazza per un rito collettivo di scambiarsi  gli auguri, mettere da parte le liti e poi ritrovarsi a casa del più anziano per lo ricevere doni. Questa scena, tagliata nei vari allestimenti teatrali di questi decenni, è stata inserita per ovvie ragioni. La scansione del tempo è affidata ad un calendario a vista che viene cadenzato dal nipote  che  nel contempo inserisce il suo diario delle feste natalizie. La cena natalizia è reale e il profumo dei fedelini con il tonno , baccala e capitone sono una provocazione per il pubblico, specie se a digiuno. Il tutto contribuisce a portare lo spettatore dentro la vicenda, a farlo sentire a casa di Trieste. Il finale è quello solito ma si avvale di un artificio scenografico d’effetto che sanziona la soluzione dei figli. Ottima l’interpretazione di Trieste da parte di Gigliola D’Antonio che era stata protagonista del 2003 e ritorna dopo 20 anni con immutata bravura. Gino Marfisi è un superbo Saverio, marito ormai in preda a decadimento cerebrale. Entrambi hanno guadagnato premi e grandi consensi. I figli e i parenti acquisiti meritano tutti il plauso e anche loro hanno ottenuto premi, nel rappresentare con puntualità, una società che mostra gli egoismi, le menzogne, i tradimenti, gli scarica barile per evitare di prendersi carico dei genitori. Si ride tanto ma il finale è tragico che stordisce il pubblico a prendere atto di  un esito, che seppur rivisitato nella realtà, mette in luce l’abbandono dei “vecchi” che il passare  degli anni dal debutto di questa pièce diventa sempre più evidente.

  

Domenica 19 Aprile 2026

IL SILENZIO GRANDE

Con la Compagnia Pomodoro

 

Domenica 15 marzo 2026

CRETINI IN FUGA

Con I Cattivi Amici

“Cretini in fuga” il titolo del nuovo show, definito “follia alla stato puro”. Il racconto di come è nata l’idea dello spettacolo diventa un insieme di sketch comici irresistibili che coinvolgono il pubblico dall’inizio alla fine! Un’ora e più di risate sane e corpose, a partire da una rocambolesca scena poliziesca per terminare nel mondo delle fiabe.

 

 Domenica 26 aprile 2026

MISERIA E NOBILTA’

Con compagnia Sceme Sembe Nuje

La famiglia di Mimì e quella di Peppino condividono non solo uno squallido appartamento, ma anche disperazione e povertà. La grande chance della vita sembra però arrivare quando alla loro porta bussa il Marchesino Filippo Pollice, amico di Peppino. Il giovane vorrebbe sposare una certa Sofia, benestante di umili origini, ma la sua famiglia nobile si oppone. Il Marchesino convince allora Peppino e gli altri ad impersonare per un giorno i suoi parenti per dichiararsi come si deve a Teodoro, padre della sua amata. Da lì sarà un crescendo di emozioni, colpi di scena, intrecci amorosi, equivoci e divertimento, col dramma umano che diviene comicità e viceversa.

 

Domenica 03 maggio 2026

LA ROSA GIALLA

Con la Compagnia In Cerchio